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Paola
Micara (poi Watten), è nata a Roma da padre romano e mamma umbra; ha
trascorso un’agiata adolescenza fra studi e viaggi, sino alla Laurea in
lingue e letterature straniere moderne.
In questo periodo della Sua vita cinofila, si sono avvicendate in città
ed in campagna, varie razze da caccia e dei bassotti; solo dopo il
matrimonio con Jan Erik Watten, norvegese, ed il trasferimento in Oslo,
venne il primo boxer: un soggetto d’origine anglo-olandese, tipico dei
primi anni ’70 in un momento che vedeva il passaggio dalle orecchie
amputate a quelle integre con conseguente sempre maggiore espansione
verso correnti di sangue boxeristiche internazionali.
Dall’impegno d’appassionata proprietaria di un solo cane all’inserimento
nel Boxer Club Norvegese, il passo fu relativamente breve, passando da
membro del consiglio d’allevamento a segretaria di redazione per la
rivista “Boxernytt”, in quegli anni importò dall’Europa in Scandinavia
soggetti di rilievo, interessandosi sia della morfologia che del
carattere.
In quello stesso periodo seguì anche dei corsi da giudice, sostenendo
con notevole impegno linguistico, gli esami presso il Kennel Club
Norvegese. I frequenti viaggi Oslo-Roma via Germania e le ripetute
visite al Cruft inglese ed alla Westminster americana, le fornirono preziose occasioni per conoscere gli sviluppi della razza
nel mondo; ne sono una valida testimonianza i numerosi articoli scritti
per varie riviste internazionali.

Nacque nel 1975 l’affisso “WATWALD”, che racchiuse una parte del cognome
ed un omaggio sia a Josef Waldhammer che al paese umbro Gualdo (= Wald),
dove da molti anni risiede dopo varie permanenze più o meno lunghe sia
in paesi stranieri che in Italia.
Con il trasferimento in Italia, la Watten dovette ricominciare l’iter da
giudice, questa volta in modo più specialistico, ma arricchito
sicuramente dall’esperienza scandinava.
Per il Boxer Club d’Italia ha ricoperto per molti anni la carica di
consigliere delegato alla Selezione, poi di Vice Presidente, di
Direttore Editoriale della rivista “Boxer” e seppur per breve tempo, di
delegato al Lavoro e di coordinatore dell’ufficio giudici di morfologia;
al momento è la rappresentante per l’Italia all’Atibox, dove ricopre la
carica di Vice Presidente all’interno del Consiglio Direttivo dell’
Atibox stesso.
Molti sono stati i campioni d’Italia, di Club, internazionali, di
lavoro, assoluti e riproduttori da Lei prodotti, certo più in passato
che ultimamente a causa della maggiore disponibilità del tempo libero e
del minore coinvolgimento nell’attività di giudice internazionale;
attività che ……… limita necessariamente, le opportunità di
partecipazione alle gare dei soggetti del Suo affisso o di Sua
pro-prietà.
Convinta sostenitrice della necessità del costante contatto con la
razza, continua ad allevare personalmente i Suoi boxer e ad aiutare i
proprietari delle Sue femmine; non lesina i consigli a chi ripone in Lei
fiducia ed è, fin troppo fiduciosa che le nuove generazioni di
boxeresti, possano con umiltà, sacrificio e passione ripercorrere validi
percorsi tendenti ad una sempre migliore conoscenza di questa magnifica
razza e del mondo ad essa circostante.
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